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ComunicazioniPubblicato il 6 giugno 2017

Medicina: la procedura di selezione per gli studi di medicina verrà mantenuta nella sua forma attuale

Da quando è stato introdotto, il test attitudinale per lo studio di medicina in Svizzera (AMS) si è dimostrato efficace. Il 15 giugno 2016 la CSSU ha incaricato il Consiglio svizzero della scienza e dell’innovazione (CSSI) di valutare l’adeguatezza del test in uso attualmente, tenendo conto dei dibattiti in corso nell’ambito della politica della formazione universitaria e in quello della politica della salute, e di analizzarne sotto il profilo economico gli aspetti finanziari e pratici. La CSSU ha chiesto al CSSI di presentare al Consiglio delle scuole universitarie un rapporto concernente l’orientamento e lo svolgimento futuri della procedura di ammissione agli studi di medicina. Il CSSI ha trasmesso i risultati della sua valutazione alla fine di novembre 2016.

Nel suo rapporto il CSSI constata che nella sua forma attuale il test permette di verificare efficacemente l’idoneità agli studi di medicina: perciò sarebbe inopportuno rifiutare un test cognitivo o la selezione dei candidati in base alla loro attitudine agli studi. Alcune opzioni valutate a titolo comparativo dal CSSI (test situazionali e «mini-interviste multiple») consentirebbero certamente di considerare ulteriori aspetti concernenti l’idoneità all’esercizio della professione medica. Tuttavia, il rapporto rileva che si tratta di metodi molto più cari e meno precisi del test cognitivo; inoltre considera inadeguata una selezione dei candidati basata sulle loro note di maturità e sulle loro conoscenze pregresse.

Il 25 gennaio 2017 la presidenza della CSSU ha deciso di chiedere un parere sul rapporto del CSSI a dieci istituzioni, che in larga maggioranza ne hanno apprezzato la qualità e condiviso le conclusioni principali. Alla luce di questi pareri, il Comitato permanente per le questioni riguardanti la medicina universitaria ha discusso i risultati del rapporto e formulato le sue raccomandazioni.

In occasione della sua seduta del 19 maggio 2017, il Consiglio delle scuole universitarie ha deciso di mantenere, anche dopo il 2019, la procedura di selezione per gli studi di medicina nella sua forma attuale. Inoltre, appoggiando le raccomandazioni espresse dal Comitato permanente per le questioni riguardanti la medicina universitaria, ha invitato swissuniversities, la CDPE e Vetsuisse a valutarne l’attuazione. Le raccomandazioni mirano principalmente a promuovere le pari opportunità tra i tre gruppi linguistici, garantire la qualità dell’organizzazione del test e misurare la qualità della procedura di selezione lungo tutto l’arco degli studi. Inoltre, il Consiglio delle scuole universitarie ha deciso di continuare ad affidare le realizzazione del test attitudinale al Centro per lo sviluppo di test e la diagnostica (CTD) dell’Università di Friburgo

Conferenza svizzera delle scuole universitarie

Einsteinstrasse 2
3003 Berna