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ComunicazioniPubblicato il 2 giugno 2015

Il Consiglio delle scuole universitarie approva le direttive di accreditamento e si adopera affinché le università svizzere rilascino un maggior numero di diplomi in medicina umana

Nella sua riunione del 28 maggio 2015 il Consiglio della Conferenza svizzera delle scuole universitarie (di seguito «Consiglio delle scuole universitarie») ha approvato le direttive di accreditamento. Ha inoltre dato via libera all’elaborazione di un apposito programma d’incentivazione finalizzato a incrementare il numero dei laureati in medicina umana nelle università svizzere.

La legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU) crea le basi per l’accreditamento in ambito universitario. Le direttive, ora approvate dal Consiglio delle scuole universitarie, mirano a garantire nel mondo accademico un sistema di garanzia della qualità di alto livello. Esse specificano le condizioni per l’accreditamento delle scuole universitarie e degli altri istituti accademici, definiscono norme procedurali e standard di qualità da impiegare in sede di valutazione.

In sintonia con i standard internazionali pertinenti («Standards and Guidelines for Quality Assurance in the European Higher Education Area»), la procedura di valutazione si concentra sul sistema di garanzia della qualità della scuola universitaria esaminata. Grazie a standard qualitativi formulati in modo sintetico, anche le nuove direttive di accreditamento tengono debitamente conto dell’autonomia delle scuole universitarie. Le direttive valgono sia per le università sia per le scuole universitarie professionali sia per le alte scuole pedagogiche, anche se nel selezionare gli esperti si considerano tipi e profili delle scuole prese in esame.

Una delle novità introdotta dalla LPSU consiste nell’istituzione del Consiglio svizzero di accreditamento. Si tratta di un organo politicamente indipendente, attualmente diretto dal professor Jean-Marc Rapp, e composto da rappresentanti di scuole universitarie, mondo del lavoro, studenti, corpo intermedio e professori. Il Consiglio di accreditamento rilascia un marchio di qualità alle scuole universitarie accreditate a seguito delle sue decisioni. Un altro cambiamento fondamentale è questo: tutte le scuole che intendono avvalersi della designazione «università», «scuola universitaria professionale» o «alta scuola pedagogica» dovranno farsi accreditare entro i prossimi 8 anni (ossia fino al 2023). Questa disposizione vale sia per gli istituti privati che per quelli pubblici. L’accreditamento istituzionale in ambito accademico, infine, è una condizione indispensabile, ma non sufficiente per ottenere contributi federali.

Le decisioni prese dal Consiglio di accreditamento sulla base delle direttive pertinenti fungono da punto di riferimento per studenti, rappresentanti delle scuole universitarie, attori politici e datori di lavoro nonché per la società nel suo complesso.

Il Consiglio delle scuole universitarie si è inoltre pronunciato a favore di un ulteriore aumento dei laureati in medicina umana. A tal fine sostiene la proposta del Consiglio federale di creare un apposito programma d’incentivazione da finanziare nell’ambito del messaggio concernente il promovimento dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione 2017-2020 mediante contributi a destinazione vincolata e in conformità con la LPSU. Durante le sue prossime riunioni il Consiglio delle scuole universitarie discuterà su come impostare questo apposito programma.

Il Consiglio delle scuole universitarie è un organo della Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU) e tratta affari che riguardano i compiti degli enti responsabili delle scuole universitarie. È diretto dal consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann e si riunisce quattro volte all’anno. Vi siedono i direttori della pubblica educazione di 14 Cantoni (AG, BE, BS, FR, GE, GR, JU, LU, NE, SG, TI, VD, SZ, ZH) e altri rappresentanti con voto consultivo (www.cssu.ch).

Conferenza svizzera delle scuole universitarie

Einsteinstrasse 2
3003 Berna